Errore di realtà: 

ciò che non accade

Questo progetto pensa la realtà in procinto d' incrinarsi, come attraversata da un errore sottile in una sorta di discontinuità percettiva che apre alla possibilità di un altrove.

La sovraimpressione diventa allora un dispositivo fondamentale: non semplice stratificazione di immagini, ma tentativo di rendere visibile una coesistenza impossibile. Più tempi, più stati, più realtà si sovrappongono senza mai coincidere del tutto, generando una tensione tra ciò che appare e ciò che sfugge. 

Le immagini non cercano di mostrare, ma di evocare. La suggestione sensoriale diventa centrale: luce, materia e trasparenze costruiscono una percezione instabile, in cui lo sguardo è continuamente chiamato a completare ciò che manca.

"Ciò che non accade" è un campo di possibilità. 

Galleria fotografica: